Catalogo della mostra
Franco Fanelli. L’opera incisa
La Fondazione Sardi per l’Arte ha interamente finanziato la progettazione grafica e la stampa del catalogo della mostra “Franco Fanelli. L’opera incisa”, svoltasi dal 29 maggio al 2 luglio presso l’Istituto Centrale per la Grafica – Calcografia Nazionale di Roma. Si è trattato della prima completa retrospettiva dedicata a uno dei maestri della grafica incisa contemporanea, titolare della prestigiosa cattedra di Tecniche dell’incisione presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La rassegna, curata da Fabio Fiorani, direttore del laboratorio di restauro dell’Istituto Centrale per la Grafica, e fortemente voluta da Maia Antonella Fusco, dirigente dello stesso museo, ha avuto luogo in una delle più importanti istituzioni internazionali dedicate alla grafica antica, moderna e contemporanea, dotata di una delle più ricche collezioni di stampe e di matrici al mondo.
L’artista torinese, classe 1959, le cui opere sono conservate presso la Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea di Torino, il MoMA di New York, il Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova e lo stesso Istituto Centrale per la Grafica, ha esposto nell’occasione una cinquantina di stampe e un selezionato nucleo di grandi matrici in rame sottoposte a un accurato lavoro di pulitura e restauro da parte dei laboratori del museo romano. Per l’occasione, è stata eseguita presso la Calcografia Nazionale una tiratura limitata di una matrice inedita, donata al Museo. La mostra ha ottenuto un’eccellente risposta in termini di critica e di visitatori (l’apertura ha tra l’altro coinciso con la prima edizione della “Festa dei Musei” in occasione della XXIV Conferenza Generale dell’ICOM – International Council of Museum - con apertura straordinaria serale nel giorno del finissage, il 2 luglio) e di critica.
La circuitazione del catalogo, stampato in 1500 esemplari, ha contribuito alla diffusione dell’attività della Fondazione Sardi per l’Arte a un pubblico internazionale. Il volume rappresenta la più completa monografia sinora dedicata all’opera di Franco Fanelli, qui documentata dagli anni Ottanta al 2015. I testi si devono a Maria Antonella Fusco, a Fabio Fiorani e Renzo Mangili, autorevole storico dell’arte antica e moderna.
Copertina del catalogo della mostra “Franco Fanelli. L’opera incisa”
Serie fotografica Remains of what has not been said dell’artista Fatma Bucak
Nel 2016 la Fondazione Sardi ha inoltre prodotto, con la mediazione di Lisa Parola, la serie fotografica Remains of what has not been said dell’artista Fatma Bucak ideata ed esposta per la mostra personale dell’artista “And men turned their faces from there” presso la David Winton Bell Gallery, Providence, Rhode Island (USA).
Artista ormai riconosciuta, la ricerca di Fatma Bucak comprende performance, fotografia, sound e video per approfondire temi legati all’identità, alla storia, alla geografia, alla politica ma soprattutto a un’idea ampia di confine. “Questi” - racconta l’artista - “sono i luoghi in cui creiamo il nostro ordine” e dunque le fotografie, i film e le installazioni sono al tempo stesso un documento sulla vita negli spazi di confine ma anche una metafora che ne sposta i termini.
Installazione serie fotografica “Remains of what has not been said” - Fatma Bucak
Catalogo ragionato delle opere di Carol Rama
A seguito dell’accordo siglato nel 2014 tra l’Archivio Carol Rama e la Fondazione Sardi per l’Arte, è stata avviata la lavorazione del Catalogo ragionato delle opere di Carol Rama, che sarà integralmente sostenuto dalla Fondazione. L’interesse della Fondazione per la figura di Carol Rama, già esplicitato nel corso del 2014 col contributo alla pubblicazione del volume Carol Rama. Il magazzino dell’anima, si rinnova col sostegno al Catalogo, strumento di cui da più parti si avverte la necessità.
Il volume, che comporterà un esteso lavoro preliminare di ricerca, sarà a cura di Maria Cristina Mundici con la collaborazione di Raffaella Roddolo. Il Comitato scientifico dell’Archivio Carol Rama vaglierà l’archiviazione di ogni opera.
Carol Rama - “senza titolo” (bricolage) - 1966